Lo Studio CELSUS offre, agli inventori e le aziende che ne fanno richiesta, un’assistenza a tutto campo che va dalla predisposizione tecnica dei vari documenti, che consentono di depositare il proprio trovato, alle RICERCHE DI ANTERIORITÀ. Tramite il nostro studio, infatti, si possono realizzare descrizioni dettagliate dell’oggetto da brevettare, DISEGNI TECNICI SU AUTOCAD e per chi ha ideato astrattamente un oggetto, ma non sa come progettarlo e successivamente costruirlo, viene realizzata l’ingegnerizzazione che consiste nello studio dell’oggetto in questione e la redazione di una relazione ingegneristica dettagliata dell’ idea con aggiunte di numerose tavole di disegno infine, una volta realizzato e brevettato il progetto, si procederà con la GESTIONE PUBBLICITARIA DEL BREVETTO al fine di venderlo. Avere un progetto o un brevetto “ingegnerizzato” significa in pratica presentarsi alle aziende con professionalità illustrando al meglio la vostra idea. E inutile dire che le aziende difficilmente prendono in considerazione progetti o brevetti incompleti che non hanno alle spalle un serio studio di fattibilità. I progetti vengono consegnati normalmente su carta, elegantemente rilegati e su supporto magnetico, da oggi però grazie a questo straordinario mezzo di comunicazione affermatosi negli ultimi anni, INTERNET, sarà possibile la consegna dei lavori anche via E-Mail. Il brevetto è un diritto esclusivo di privati e aziende per realizzare, disporre, fare oggetto di commercio di un’invenzione, una soluzione nuova ed originale, un problema tecnico, un’innovazione di prodotto e di processo. I requisiti per ottenere un brevetto sono: la novità rispetto allo stato della tecnica; l’originalità e l’inventiva; la liceità; la conformità all’ordine pubblico e al buon costume; – la possibilità di fabbricazione e/o di utilizzo in campo industriale. Non possono essere oggetto di brevetto i principi, i metodi per l’attività intellettuale e per le attività commerciali, le scoperte, le teorie scientifiche, i metodi matematici, gli algoritmi e i programmi per elaboratori (se non costituiscono parte integrante di una macchina o non hanno di per sé carattere tecnico), i metodi per il trattamento chirurgico, terapeutico o diagnostico, le idee in genere, i giochi di società. Il Trattato di Cooperazione in materia di Brevetti (Patent Cooperation Treaty) consente di attivare una procedura che facilita l’ottenimento della protezione delle invenzioni negli Stati membri del Trattato (attualmente sono più di 100) estendendo fino a 30 mesi dalla priorità, il termine per procedere al deposito di brevetti nazionali, posticipando così la maggior parte delle spese da sostenere. Il rilascio del brevetto resta comunque di esclusiva competenza degli Stati o organizzazioni di Stati designati, ne può essere sostituito, come alcuni credono, dal deposito della documentazione presso un Notaio. In Italia, come del resto in altri stati esteri, vige il principio per cui i diritti su un’idea spettano a colui che deposita per primo il proprio trovato. Il Brevetto Nazionale in uno Stato Estero consente di ottenere un diritto di esclusiva nello Stato prescelto, mediante il deposito di una domanda presso l’ Ufficio Brevetti locale. Le procedure sono diversificate e la validità del brevetto è condizionata al rispetto della normativa nazionale dei singoli Stati. Brevettare un oggetto è sicuramente indispensabile per battere la concorrenza ed evitare che altri si affrettino a copiare quanto si è creato, sfruttando illecitamente il risultato di lunghe e costose ricerche. Per questo motivo, il ricorso a questo tipo di tutela è molto diffuso in economie aggressive come quella degli Stati Uniti che ha fatto, e tuttora fa, dell’ innovazione il suo cavallo di battaglia sul mercato mondiale, ma anche di altre economie in forte crescita come quella giapponese, quella tedesca, Inglese e ultimamente per nostra fortuna anche in Italia. Detenere un brevetto su una determinata tecnologia è un aspetto importante per intraprendere fruttuose relazioni commerciali e magari creare collaborazioni con aziende straniere. Non tutti i brevetti ovviamente hanno lo stesso valore, sia da un punto di vista commerciale, in quanto brevetti elettronici o chimici hanno spesso un valore di mercato molto maggiore rispetto al brevetto di una modifica su un accessorio comune, sia da un punto di vista giuridico, in quanto, a seconda del tipo di innovazione apportata, valutata da un punto di vista soprattutto qualitativo, si dovrà scegliere tra tre diverse forme di protezione. Appena si ha un’idea la prima cosa da fare è quella di accertarsi che essa sia realmente nuova. Ciò è possibile, in via ufficiosa, magari chiedendo a dei rappresentanti o fornitori, oppure visitando negozi e fiere di settore, richiedendo i cataloghi, utilizzando Internet, ma l’unico modo concreto per avere un panorama certo sulla reale esistenza o no del trovato è quello di effettuare una RICERCHE DI ANTERIORITA’ affidandola uno studio specializzato. Accertato che l’oggetto che si vuole brevettare non esiste, occorre valutare se esso ha i requisiti di brevettabilità e successivamente valutare a quale tipologia di brevetto corrisponda. In Italia esistono i seguenti tipi di brevetto: INVENZIONEMODELLO DI UTILITÀMODELLO ORNAMENTALE. Essi richiedono presupposti diversi, una durata diversa, ed offrono anche una protezione leggermente diversa gli uni dagli altri. Individuato il tipo di tutele occorre procedere al deposito della relativa domanda di brevetto, preparando con cura tutta la documentazione necessaria. Una volta depositata la domanda non resta che attendere la risposta dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi che si pronuncerà sull’accoglimento o meno della domanda in un tempo piuttosto lungo. L’inventore è comunque tutelato al momento del deposito alla camera di commercio, visto che lo stato Italiano ne anticipa tutti i diritti, e successivamente nei confronti di terzi a partire dal momento in cui la domanda diventa di pubblico dominio. Quando il brevetto è stato concesso, per mantenerlo in vita ed evitare che decada è necessario pagare le relative tasse annuali.

Per qualsiasi chiarimento, o per avere solo un preventivo, potete contattarci via E-Mail all’indirizzo: info@ufficio-brevetti.it, telefonarci allo 0587 734105 – Cell. 349 7420601, oppure venirci a trovare nel nostro studio, previo appuntamento, per esporci il vostro problema. La prima consulenza è sempre gratuita. Per affidarci un incarico potete utilizzare l’apposita sezione “UFFICIO VIRTUALE” dove troverete i vari moduli, programmi, recapiti e tutto il necessario per iniziare in modo professionale le relative pratiche. Per richiedere invece una semplice consulenza compilate e spedire l’apposito MODULO ELETTRONICO.
N.B. Le rappresentanze presso l’U.I.B.M. (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi), le consulenze legali, le cause di contraffazione, vengono esclusivamente seguite e curate da professionisti iscritti ai rispettivi albi professionali.

Per informazioni chiama i numeri 0587 734105349 7420601